Chi siamo

Corpo Musicale G. Verdi Cogliate

CENNI STORICI

Il Corpo Musicale G. Verdi di Cogliate nasce nel gennaio del 1926, per volontà dell’allora podestà rag. Carlo Ferrario, con la collaborazione dei signori Silvio Borghi e Marino Legnani. Erano passati otto anni dalla fine della prima guerra mondiale, che aveva portato al nostro paese tanti lutti, tante sofferenze, sacrifici e dolore, e così in una fase di piena ripresa economica e sociale, era convinzione che fosse giunto il momento di creare a Cogliate qualcosa di nuovo, utile e dilettevole che fornisse ai cogliatesi momenti d’aggregazione e allegria, ecco quindi l’idea di fondare una banda musicale.

Divulgata l’idea, questa venne subito ben accolta da un buon gruppo di giovani e meno giovani, pieni d’entusiasmo ed appassionati di musica. Superate le difficoltà economiche per l’acquisto degli strumenti musicali, grazie al contributo di privati cittadini, commercianti ed esercenti, oltre che del comune, viene istituita la scuola di musica. Il compito di insegnare agli aspiranti musicanti e successivamente di dirigere la banda stessa, viene affidato al maestro Carlo Giacchero, ospite a Cogliate presso i parenti signori Pagani, per un periodo di riposo dal suo lavoro in Francia. In autunno di quello stesso anno, la neonata banda fa le sue prime uscite e le prime marcette risuonano per le vie del paese.

Il maestro Giacchero, deve ripartire per la Francia, gli succede alla direzione il maestro Napolitano, il quale dirige la banda per diversi anni con encomiabile impegno e dedizione. Costretto poi ad abbandonare per problemi di salute, lascia l’incarico al maestro Pio Balestrini, cui va un doveroso ricordo per il suo impegno nel non mancare mai alle prove e servizi, nonostante il suo lavoro di falegname, e il fatto di venire da San Pietro in bicicletta per due tre sere la settimana in tutte le stagioni sotto pioggia, neve, vento, e nebbia. La sua direzione si protrae per circa 30 anni, poi costretto dalle sue precarie condizioni di salute, lascia l’incarico al nipote Cav. Molteni che, diplomatosi al conservatorio G. Verdi di Milano , dirige la banda con esuberanza e dinamismo fino al 1980.

Prende il suo posto l’attuale direttore, il maestro prof. Giuseppe Lotito, diplomatosi in clarinetto con il massimo dei voti al conservatorio “D’Annunzio” di Pescara, successivamente ottenne il diploma di direttore di banda specializzandosi a Lugano con i maestri Damiani e Cairoli. Ricopre da 41 anni il posto di 1°clarinetto presso la prestigiosa “Civica Filarmonica” di Mendrisio (Svizzera), e ha ricoperto lo stesso ruolo nella banda provinciale di Milano. Sotto la direzione del maestro Lotito, la banda di Cogliate ha ampliato il suo repertorio musicale, che ora spazia dal classico al moderno. Con l’arrivo del maestro Lotito, la scuola allievi riprende vitalità ed al suo primo anno con il nuovo maestro conta molti allievi, grazie alla pubblicità svolta presso le scuole medie.

Gli anni ottanta, i primi della direzione del maestro Lotito, sono gli anni in cui il Corpo Musicale G. Verdi arriva a contare nel suo organico fino a 60 elementi. Nel 1986 la Banda di Cogliate festeggia il 60° di fondazione e per l’occasione inaugura la nuova divisa in versione estiva con camicia azzurra e pantaloni grigio chiaro, l’anno successivo verrà la versione invernale con giacca rossa e pantaloni blu. In quell’anno la banda partecipa per la prima volta al Concorso regionale per bande, denominato “Bande in pedana”, che si svolge a Porlezza. Dopo aver brillantemente superato la prima fase, la banda approda alla finale che si svolge il 1° maggio, il risultato finale sarà un lusinghiero quarto posto. La seconda partecipazione al concorso regionale per bande di Porlezza risale al 1998, anche in questo caso il Corpo Musicale G. Verdi arriva quarto in finale, ricevendo comunque alla fine i complimenti delle altre bande presenti. Arrivando ai giorni nostri non dimentichiamo di sottolineare che il Corpo Musicale G. Verdi è ancora oggi una realtà del nostro paese, sempre presente ove chiamato, a tutte le cerimonie civili e religiose, con i suoi concerti che sono il primo approccio per i Cogliatesi alla conoscenza della musica classica, ma anche con una sempre maggiore apertura alla musica moderna.

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